Centro inscindibile

 John William Waterhouse; Psiche apre lo scrigno d'oro

John William Waterhouse; Psiche apre lo scrigno d’oro

Ammiravo in silenzio
i suoi occhi vividi e accesi,
torce lente sul mio polso
i gemiti da sponda concupiscibile.

Nel momento supremo
un inchino vistoso
e le schiuse mani veline
smorzarono
l’affiatato scollamento labiale,

l’intimo tumulto astrale.

Le costellazioni in trotto
discese
in questo giorno a contemplarti
in congiunzione al capricorno,
genesi della lode furente,

perversa in dormiveglia,
quasi per metà etilica.

Miscela dello stupore
lo sguardo,
occhi portali spalancati
ante
e poi stretti a fessura
nel verbo infuocato
scagliano aforismi suadenti.

Le schiere di belve
ai tuoi piedi
e tu sulle punte
a slinguettare fior di ciliegia
soddisfi soddisfatta
il desiderio in disfatta
e succube a sua volta

di te.

Centro inscindibile
di ogni interpretazione
la voglia di afferrarti il volto,
coprirti d’oro velato
e mai più dimenticato,

in assurdi cieli cobalto
tramutati in ere di rame
soverchiato dall’ultimo tuo
denso bacio,

oscuro il medesimo senso occultato.

Lasciavo cadere la viola
del pensiero
e tu mi carezzavi i capelli
e l’attimo assurse ad unico
istante importante,
obbiettivo di ogni sbarco,
stagione unica,
candida perversione
eterea ed eterna.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...