Tutto cambia in mutamento statico

Edmund Blair Leighton ;  Abelard and his Pupil Heloise

Edmund Blair Leighton ; Abelard and his Pupil Heloise

E sei affacciata scolastica,
fumi un’altra sigaretta in silenzio
mentre lo spirito del diamante,
supremo ardire,
sfacciato ti sfiora un po’.

Alzi un poco la testa nello sbuffo,
chissà a che pensi,
se al tepore dell’autunno
o alla congiunzione astrale dell’inverno
che riporterà tutto alla normalità.

Riflettendoci sopra
un po’ d’erba cresce
sui piedi fatti a conchiglia,
i pensieri assorbiti,
una eco lontano,

mi sfiori la mano
mentre si agita la maretta
della rivolta studentesca.

“Siamo noi soli”,
dici e sorridi e tremi,

hai voglia di me.

Ed allora un abbraccio plurimillenario,
un approccio geologico e atmosferico
dei nostri corpi che si sfiorano,
la pazienza delle tue nobili trincee,

le placche della Pangea
che si dividono ma un giorno
in congiunzione questo eterno movimento
sarà la libertà tanto sognata
dal nostro fermento,

poi un sorso di vino,

mi stringi un po’ più forte,
ti do la mia coperta
ma restiamo mano nella mano

avvinghiati all’abisso.

E finalmente dalle tue parole
tradirò un ricordo,
sarò sempre più libero,
un Icaro distratto
ma fremente come il segno
che hai impresso sul tuo polso.
E in silenzio prolungato,
quasi meditativo,

scompare dalle cose
e dalle persone
ogni tratto negativo,

i valori hanno fallito,
guardiamo ad una nuova filosofia,

lo studio sistematico
dei fondi di bottiglia,
fondi dove alberga
l’anima più pura
e che deve esser solo manifestata
dallo spirito.

E stasera, ti dico,
tu lo emani.

Tutto “peace and love” il nostro incontro,

bandiere d’Assisi con la pace
scolpita,
spillette trasversali con i teschi,
un po’ un “memento mori”,
un po’ pars destruens.

Ed allora zitti
costruiamo con un bacio arrogante

nell’etimologia distruggeremo
questo inferno di schifo,
questo impero claudicante.
E passa il tempo,

ormai un ricordo lontano,
fondo di pietrine di fumo
e di rimasugli di ciliegi sottospirito,

magari tu che sei la mia nuova amante,
dimmelo per sempre,
dimmelo tesoro
che ti adoro e ti rinnovo
i sentimenti come clandestini a bordo
del vento in rotta capovolta,

perché sei la più bella,

tira un’altra pall
e scorgi il sole che sta nascendo ad est,

ci illumina l’intenso,

ci apre le porte al mondo sconosciuto
del domani che poi altro non è
che una nostra speranza,
includibile nel presente.

E tutto cambia in un mutamento statico,

sei la dolce essenza
fluorescente della vita,

sei il pensiero,

l’aurora del mattino,

sei il mio sonno,
compagna di Morfeo nella notte,

mia dolce Selene,
Artemide cacciatrice
e Pallade rivoluzionaria,

ti coprirei di baci
come fossi pioggia al sole.

Ti amo così,
un po’ pateticamente,

domani tradirò
e tutto il resto
sarà un surplus immanente
all’animo nostro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...